CER ed autoconsumo collettivo

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Autoconsumo Collettivo da fonti Rinnovabili (ACCR) sono due nuovi strumenti che esemplificano un evoluto approccio verso differenti e innovative modalità di consumo e di produzione di energia. 
Essi  segnano un  superamento delle lacune della normativa di settore, da sempre silenziosa sulla possibilità di condivisione dell’energia prodotta da impianti a fonte rinnovabile. 
Se, infatti, prima dei nuovi indicati modelli il possessore di un impianto fotovoltaico era costretto, in assenza di un sistema di accumulo, ad immettere la propria energia prodotta e non autoconsumata in rete , ora  l’energia prodotta e non autoconsumata potrà essere messa a disposizione di separate utenze; in un sistema di condivisione condominiale ovvero anche più esteso, a seconda che si partecipi ad un’iniziativa di Autoconsumo Collettivo o si faccia parte di una Comunità Energetica.
Ancora più si coglie l’importanza dei nuovi strumenti se si considera che negli ultimi anni la produzione di energia da fonti rinnovabili è diventato argomento di centrale importanza a livello globale, anche in quanto trainato dai problemi legati al cambiamento climatico.
In questo senso, l’Unione Europa, con i suoi sfidanti obiettivi per il 2050 [2], ha segnato la necessità di un vigoroso cambio di rotta e l’Italia ha pubblicato il Piano Nazionale Integrato per Energia Clima (PNIEC)[3]con l’obiettivo di significativamente incrementare per il 2030 il quantitativo complessivo di energia proveniente da fonti rinnovabili. 

pexels-cottonbro-2773503